Schema unifilare vs multifilare: differenze, vantaggi e casi d’uso
Quando si parla di quadri elettrici e impianti di automazione, la progettazione degli schemi elettrici è una fase fondamentale. È qui che si definiscono le logiche di funzionamento, le connessioni tra componenti e la distribuzione dell’energia. Tra i diversi tipi di rappresentazione, i più utilizzati sono lo schema unifilare e lo schema multifilare. Pur descrivendo lo stesso impianto, offrono livelli di dettaglio diversi e servono a scopi distinti.
Conoscere le differenze e scegliere quello più adatto può fare la differenza tra un progetto chiaro, sicuro e manutenibile – e uno difficile da interpretare. Scopri di più proseguendo la lettura dell’articolo.
Che cos’è lo schema unifilare
Lo schema unifilare (o “monofilare”) rappresenta il percorso dell’energia con un’unica linea per ogni circuito, indipendentemente dal numero effettivo di conduttori. È un disegno semplificato, utile per avere una visione d’insieme del sistema elettrico: dalla sorgente di alimentazione (ad esempio il trasformatore o la rete) fino ai quadri di distribuzione e alle utenze finali.
In pratica, nello schema unifilare si indicano solo i collegamenti principali, gli interruttori, le protezioni e le sezioni dei cavi, omettendo i dettagli dei singoli fili.
Questo tipo di schema è indispensabile per la documentazione tecnica di un impianto, poiché consente di:
- identificare rapidamente la topologia dell’impianto e i punti di sezionamento;
- verificare la continuità del sistema di protezione (PE, neutro, ecc.);
- facilitare il calcolo delle correnti di corto circuito e la selettività delle protezioni;
- fornire al collaudatore o al manutentore una mappa generale semplice e leggibile.
In sostanza, lo schema unifilare è la “carta d’identità elettrica” di un impianto.
Che cos’è lo schema multifilare
Lo schema multifilare, invece, entra nel dettaglio. Qui ogni conduttore del circuito (fase, neutro, terra, segnali, comandi, ritorni) è rappresentato individualmente, mostrando tutte le connessioni tra i vari morsetti, dispositivi, contattori, PLC, sensori e attuatori. Questo livello di dettaglio è essenziale per il cablaggio dei quadri elettrici e per la diagnosi di guasti o modifiche successive.
Lo schema multifilare è il vero e proprio manuale operativo per i tecnici di officina: consente di sapere esattamente quale filo va collegato, dove e con quale funzione.
È inoltre indispensabile per l’etichettatura dei conduttori, la creazione delle distinte materiali (BOM) e la generazione automatica dei layout interni tramite software come EPLAN, SPAC o SEE Electrical.
Schema unifilare e multifilare: differenze e complementarità
Più che alternativi, i due schemi sono complementari.
Lo schema unifilare è perfetto per la fase progettuale e di analisi, mentre il multifilare è indispensabile per la costruzione, manutenzione e collaudo.
Il livello di dettaglio è basso per lo schema unifilare, che consente una visione generale; mentre è alto per quello multifilare, che permette connessioni precise.
La lettura, nel primo caso, risulta semplificata; nel secondo complessa, tuttavia completa. Per quanto riguarda l’aggiornabilità, lo schema unifilare è più rapido da modificare; quello multifilare risulta più impegnativo ma, come detto prima, sicuramente più dettagliato.
In molti casi, un impianto viene descritto con entrambi: l’unifilare per l’approvazione del cliente o la marcatura CE, e il multifilare per la produzione del quadro e la gestione operativa.
Quando usare l’uno o l’altro
In fase di preventivazione o progettazione preliminare, lo schema unifilare permette di valutare rapidamente le potenze e le protezioni necessarie.
Durante il cablaggio, il multifilare guida passo passo i tecnici, evitando errori di collegamento.
Per manutenzioni o modifiche successive, la coerenza tra i due schemi garantisce che ogni intervento sia tracciabile e sicuro.
DTA Automazioni: chiarezza e precisione per impianti affidabili
Un impianto ben documentato è un impianto sicuro. 
Affidarsi a un partner come DTA Automazioni significa ottenere quadri elettrici progettati e cablati con precisione, corredati da schemi unifilari e multifilari chiari, aggiornabili e conformi alle norme CEI/EN. Solo così progettisti, installatori e manutentori possono lavorare in piena sicurezza e con la certezza di avere tutto sotto controllo, filo per filo.